Supermercati Fortè: SIT-IN dei lavoratori

La crisi della grande distribuzione:
a Catania sarà un Natale di ansia e proteste.

23/12/2019 - 07:00

di Maria Elena Quaiotti

OGGI SIT-IN DEI LAVORATORI DI FORTÈ

Sarà un Natale tra scioperi e manifestazioni per la grande distribuzione, in particolare per i dipendenti di Fortè.

Per Fortè si attende, non con le mani in mano, la data critica del 7 gennaio, quando il Tribunale di Catania deciderà in merito alla concessione dell'amministrazione straordinaria richiesta dalla società Meridi, facente capo a Nino Pulvirenti.

“Saltato” l'accordo di cessione al Gruppo Apulia sono ora i lavoratori, quasi 600 in tutta la Sicilia e circa 100 solo a Catania e provincia, a scendere in campo, su due fronti: da un lato ieri i sindacati regionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato lo sciopero a oltranza, riservandosi ulteriori iniziative di protesta.

Dall'altro lato il sindacato, USI (Unione Sindacale Italiana), che rappresentano la maggioranza dei dipendenti Fortè, a annunciare sit-in davanti alle Prefetture di Catania e Palermo sia oggi che il 30, «per sensibilizzare - scrive Marco Rosario Vizzini, USI - le istituzioni sulla questione della società Meridi Srl, detentrice del marchio dei supermercati Fortè.

L'azienda nelle scorse settimane aveva disposto la chiusura di circa 40 punti vendita su 87 totali, chiusura scongiurata a seguito di una serrata trattativa con l'azienda. In questo modo si è garantita l'erogazione dei bonifici pari a 600 euro ai lavoratori, come acconto del mese di dicembre.

L'USI persegue il mantenimento dei punti vendita aperti, nonostante la merce ormai scarseggi, almeno fino a quando il Tribunale non si pronuncerà.

I sit-in hanno lo scopo di sollecitare un intervento delle istituzioni, che in un momento così tragico - denunciano - risultano totalmente assenti».

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CATANIA 30.12.2019 ore 8.00

ULTIME NOTIZIE.

Il Segretario Nazionale USI aggiunge ed informa.

Circa 200 lavoratori dell'USI-C.T. & S. dalle ore 8.00 sono in presidio davanti alla Prefettura di Catania per denunciare le difficoltà che migliai di lavoratori e lavoratrici stanno attraversando in questo momento e le prossime prospettive occupazionali che la Società ha in mente di attuare.

L'azione di protesta e coordinata dalle RSA USI-C.T. & S. di Catania e Palermo e dagli altri punti vendita della Sicilia.

La Prefettura ha dato l'assenso ad un corteo cittadino per le strade di Catania.

Il sindacato renderà partecipi gli stessi cittadini delle loro preoccupazioni e lo stato delle trattative tra proprietà-lavoratori e sindacato.

Al prefetto l'Unione Sindacale Italiana chiede l'apertura immediata di un tavolo di trattativa congiunto tra Proprietà e Sindacato.

Il sindacato chiede al Prefetto di farsi garante di una situazione esplosiva che vede a rischio migliaia di posti di lavoro con grosse ricadute sociali sul territorio Siciliano.

La protesta ha le seguenti parole d'ordine:

 

Le Lavoratrici e i Lavoratori vogliono sicurezza del posto di lavoro;

Le Lavoratrici e i Lavoratori vogliono impedire che la società chiuda i punti vendita;

Le Lavoratrici e i Lavoratori lottando a difesa del loro salario;

Le Lavoratrici e i Lavoratori lottano contro i licenziamenti collettivi;

La Società deve garantire salario e l'occupazione.

La Società deve rifornire i punti vendita.

Nessun posto di lavoro deve essere perduto.

 

La Segreteria Nazionale dell'Unione Sindacale Italiana.

Renato Greco - Bruzzese Sandro