ROMA CAPITALE, RESOCONTO DA RSU USI su incontro sindacale sulle surroghe dei presidenti di seggio di martedì 2 ottobre 2018

RSU aderenti a Usi a Roma Capitale e nelle Biblioteche comunali

 

               COMUNICATO SINDACALE  e RESOCONTO INCONTRO TAVOLO CENTRALE 2 OTTOBRE 2018

 

        Care/i colleghe/i,

martedì 2 ottobre, nel pomeriggio, si è svolto al Dip. I in Campidoglio un incontro sindacale con RSU e OO.SS., sul tema delle surroghe dei Presidenti di seggio elettorale, in vista della prossima scadenza del referendum cittadino sull'ATAC (11 novembre). Erano presenti, per Roma Capitale, la Dirigente del Dip. Servizi Delegati, Virginia Proverbio, e l'Ass.ra per Roma Semplice, Flavia Marzano.

 

     Ci è stata presentata una bozza di accordo per rinnovare le regole vigenti sui criteri per le surroghe, che in sintesi prevede:

a)  privilegiare il criterio volontaristico, diffondendo un Avviso pubblico per chiedere la disponibilità dei cittadini inseriti nell'albo dei Presidenti di seggio presso la Corte d'Appello di Roma, non nominati dalla medesima;

b)  sarà diffuso e ampiamente pubblicizzato un invito ai cittadini mai nominati Presidenti di seggio;

c)  sarà aggiornato l'elenco dei dipendenti capitolini volontari per l'incarico;

d)  ripartizione tra tutte le strutture dei contingenti per le surroghe, detraendo il nuumero dei volontari delle medesime;

e)  potranno aderire volontariamente anche le/i dipendenti capitolini di cat. B e C, purché aventi diploma di scuola superiore (5 anni);

f)  l'eventuale sorteggio escluderebbe: beneficiari di L. 104, art. 3, c. 1 e c. 3; gravi e certificate malattie; figli minori di 12 anni; votanti fuori Roma, ma solo se chiedano di essere esclusi; tutti gli esclusi dal sorteggio non potranno fare le altre forme di strordinario elettorale; al sorteggio potranno assistere le OO.SS., preventivamente informate;

g) sono esclusi dal sorteggio i dipendenti del dip. Servizi Delegati, Trasformazione Digitale, Razionalizzazione della Spesa, Servizi Anagrafici municipali impegnati nel lavoro straordinario di apertura al pubblico per la consultazione elettorale;

h) la rinuncia alla nomina richiede causa di forza maggiore documentate o motivi di salute certificati da una struttura sanitaria pubblica;

i) per i nominati, ci sarà una formazione di almeno 4 ore, anche via internet; per la disponibilità nelle struttura il giorno di costituzione dei seggi (in aggiunta alle ore di formazione), saranno riconosciute fino a un max. di 10 ore di straordinario.

 

   Secondo la Dirigente, detratti i volontari, il fabbisogno di personale capitolino per garantire le surroghe sarebbe di 294 unità.

 

    Tutta la delegazione sindacale (RSU e OO.SS.), pur apprezzando lo sforzo dell'Amministrazione di voler regolamentare le surroghe con un accordo sindacale durevole e non in modo unilaterale con le circolari dei Dirigenti come avvenuto finora, ha ritenuto di non poter firmare l'accordo proposto per i seguenti motivi:

   1)  non è stato inviato prima dell'incontro e quindi i rappresentanti sindacali non hanno potuto leggerlo ed elaborare integrazioni e modifiche;

   2)  la scadenza troppo ravvicinata del referendum cittadino (11 novembre) impone tempi probabilmente troppo stretti, per giungere a un accordo ben ponderato e soddisfacente;

   3)  in passato, molti colleghi sono stati mandati allo sbaraglio, la formazione è stata inesistente; e ormai anche l'età diventa un problema, essendo mediamente vicina ai 60 anni;

   4)  il previsto impegno di ben 4.000 unità di Polizia Locale (su un tot. di 5.500 circa) per il servizio elettorale, con turni di lavoro fino a 15-18 ore, è eccezionale e complicato perché sguarnisce quasi tutti i servizi abituali, ma non è stato ancora discusso con OO.SS. e RSU;

   5)  la legge non impone ai dipendenti pubblici l'obbligo di garantire la surroga e in altri Comuni italiani (come Napoli) il Sindaco nomina suoi delegati per la surroga tra i cittadini che si rendano disponibili e che abbiano i requisiti minimi;

   6)  il numero dei volontari si può e si deve ampliare di molto, coinvolgendo i dipendenti pubblici statali e regionali, gli studenti delle tre università romane, il personale delle aziende e società partecipate di Roma Capitale, i disoccupati, ecc.

   7)  nel sorteggio dovrebbero essere inseriti anche i dirigenti capitolini;

   8)  non è chiaro in che modo sarà assicurato pari trattamento nel sorteggio, evitando che ad alcuni uffici e servizi sia concesso di evitarlo o di chiedere loro numeri molto inferiori a quelli di altri uffici e servizi, come avvenuto in tutte le precedenti elezioni;

   9)  le ore di straordinario devono prevedere un massimo di 25 ore, ma anche un minimo adeguato e garantito;

 

   La Dirigente ha detto di condividere completamente alcune delle proposte e l'Ass.ra Marzano si è impegnata a proporre alle università un accordo per coinvolgere gli studenti, ma i tempi per concretizzarle slittano necessariamente a dopo la scadenza referendaria. L'Amministrazione procederà dunque ancora con proprie circolari, tenendo conto di quanto emerso in quest'incontro, impegnandosi a fissare un nuovo appuntamento in tempi brevi, per definire un accordo soddisfacente per entrambe le parti.

 

   Le RSU e OO.SS. leggeranno le circolari, comunicando le proprie valutazioni al personale, se lo riterranno opportuno o necessario.

 

                                                                                 Giorgio Salerno  (RSU-USI)