Sciopero lavoratori case di riposo Roma Capitale

USI UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912
Segr. prov. Intercategoriale
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Roma, 23 Settembre 2016 pagine 2 totali urgente

Alla Soc. Coop. Sociale “IL CIGNO” - fax 0547 22602 e per e mail

p.c. Al Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale (Ente committente)

fax e e mail e ai responsabili c/o Case di Riposo di Roma Capitale – loro sedi

Alla Sindaca di Roma – Avv. Virginia Raggi fax Ufficio di Gabinetto e  e mail

Al Presidente dell’Assemblea Capitolina Avv. Marcello De Vito e mail e fax

ai Presidenti delle CCP competenti – ai consiglieri e consigliere comunali

p.c. CUB Sanità Federazione Cub di Roma fax e e mail

 

OGGETTO: Adesione da Usi ad azione di sciopero indetta da Cub Sanità, per il personale addetto alle portinerie-reception delle Case di Riposo di Roma Capitale, soci lavoratori e lavoratrici della Soc. Coop. Sociale “IL CIGNO”, sostegno e solidarietà alla mobilitazione di lavoratori e lavoratrici.

Invito a desistere da modalità di SOSTITUZIONE DI PERSONALE IN SCIOPERO, con dipendenti di ROMA CAPITALE o con anziani residenti nelle strutture o con altre persone, violazione artt. 14 E 15 L. 300/70 e dalle disposizioni in materia di diritto di sciopero, di fonte costituzionale.

RICHIESTA URGENTE, CONGIUNTAMENTE A CUB, DA USI, DI COLLOQUIO CON SEGRETERIA DEL SINDACO E UFFICIO DI GABINETTO DI ROMA CAPITALE, con invito a “sospensione in autotutela” della procedura in corso, con effetti penalizzanti per lavoratrici e lavoratori e qualità del servizio agli anziani delle Case di Riposo di Roma Capitale.

La Unione Sindacale Italiana, Usi, segreteria intercategoriale, con la presente  e dopo le risultanze dell’assemblea svoltasi in data 20 settembre 2016, di lavoratori e lavoratrici dell’appalto (in scadenza al 30/9/2016) delle portinerie -reception delle Case di Riposo di Roma Capitale, aderisce all’azione di sciopero indetta dalla O.S. Cub Sanità, solidarizzando con le motivazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, già oggetto di intervento congiunto delle due OO.SS. Nelle fasi preliminari della procedura di bando di gara. Si ricorda che la stessa CdG ha espresso parere  in ordine al carattere di servizio non ricadente nell’applicazione della L. 146/90 e 83/2000, per quanto riguarda i contingenti minimi di personale e le modalità usuali e di legge, sempre rispettate sia da Usi che da Cub nelle fattispecie nelle quali si applicano le disposizioni di legge richiamate. Si ricorda che in data 27 settembre ore 10, è convocato un tavolo tecnico, presso l’Osservatorio comunale sul lavoro, in merito alle pesanti e penalizzanti ricadute occupazionali, di mantenimento dei livelli minimi salariali e di continuità lavorativa del personale in forza (23 a tempo pieno e 1 part time), a seguito dell’aggiudicazione con ribasso di offerta  pari al 50%, con diverso CCNL applicato (Servizi Fiduciari e vigilanza non armata), rispetto al CCNL Cooperative Sociali (applicato correttamente dalla società uscente Soc. Coop. Sociale “IL CIGNO”, che ha rispettato in tempi congrui tutti gli adempimenti di sua spettanza in ordine alla procedura di cambio di appalto e di gestione, ex art. 37 CCNL Coop. Sociali), con uno snaturamento per questo personale (definito per molti anni come servizio di “portinerie sociali” e proveniente da altra ricollocazione da servizio socio assistenziale) della funzione e serie di attività, da servizio di collegamento e coordinamento, con le altre figure professionali svolgenti attività socio assistenziale e socio sanitaria nelle Case di Riposo di Roma Capitale e con funzioni di “figura di riferimento” per gli anziani delle Case di Riposo. Con gli effetti che si produrranno, queste situazioni lavorative, occupazionali e salariali saranno messe a forte rischio; in data 29 settembre, come da prassi Usi e Cub Sanità sono state convocate in sede DTL di Roma per la procedura tecnica  del cambio di gestione e appalto.

Tuttavia, si richiede in virtù della valenza politico - amministrativa  e della valutazione di opportunità per le ricadute effettive di questo “snaturamento” e della stessa condizione materiale, oggettiva, per quanto attiene la salvaguardia occupazionale, salariale, di condizioni di lavoro e di vita di questi 24 lavoratrici e lavoratori, si richiede un COLLOQUIO URGENTE CON L’UFFICIO DI GABINETTO DEL SINDACO E LA SEGRETERIA DELLA SINDACA RAGGI, con la presenza dei Presidenti delle CCP a vario titolo competenti, per l’ulteriore verifica di sospensione della procedura e un ritorno indietro di questa situazione, che come già avvenuto per altri servizi (questi sì essenziali), applicativi del diritto allo studio (chiusura delle attività di scolarizzazione ad alunni-e di etnia rom, sinti, camminanti e della mediazione interculturale nelle scuole) e dei percorsi di inclusione e integrazione nella città (chiusura di due servizi di gestione villaggi attrezzati e campi “autorizzati” rom di via di Salone  e di Via dei Gordiani), rischia di creare un pessimo e negativo precedente, per servizi, funzioni e attività utili socialmente nella vasta gamma di servizi sociali.    

Con tale apertura di ulteriore confronto, la USI come già dichiarato dalla Cub, è disponibile alla sospensione dell’azione di sciopero in corso.

Si INVITA INOLTRE L’ENTE COMMITTENTE ROMA CAPITALE, come ci è stato segnalato nelle ultime 24 ore, A DESISTERE da forme illegali e illegittime di SOSTITUZIONE DI LAVORATORI E LAVORATRICI IN SCIOPERO, con la presenza nelle portinerie-reception delle Case di Riposo, o di personale dipendente dell’Amministrazione capitolina o con la presenza di anziani utenti delle Case di Riposo, poiché tale condotta non corrisponde a nessuna delle opzioni previste dalla L. 300/70 (Statuto dei Lavoratori) o dalla stessa normativa vigente in materia di scioperi o dalle stesse Direttive Europee, in materia di libertà e diritti sindacali, ratificate nelle Convenzioni OIL n° 87 e n° 98 dalla Repubblica Italiana, oltre che dare un pessimo esempio concreto di gestione delle relazioni sindacali nella tutela di diritti e condizioni di lavoro di lavoratori e lavoratrici, di cui anche le OO.SS. USI, la stessa Cub e il RAGGRUPPAMENTO CITTADINO “OPERATRICI-OPERATORI SOCIALI IN LOTTA” di cui si fa parte come percorso unitario di coordinamento a Roma fin dal 2010, è portavoce e sostenitore.

Si attende un riscontro alla richiesta di colloquio urgente e all’invito a desistere da condotte non coerenti e non lecite, come la sostituzione di lavoratrici e lavoratori in sciopero. Distinti saluti

per la Segr. Prov. Intercategoriale Usi Prof. Giuseppe Martelli e Roberto Martelli