Gli ultimi sopravvissuti

(ovvero…come si distrugge un servizio sociale e chi ci lavora…)

Siamo gli ultimi “sopravvissuti” della Cooperativa Sociale Un Sorriso, quelli che hanno visto colleghi dimettersi per disperazione, dopo mesi di mancati stipendi o licenziati collettivamente per la perdita di appalti, quelli che dovrebbero sentirsi fortunati ad essere ancora impiegati in un servizio pubblico, quello della Sala Operativa Sociale (SOS) del Comune di Roma, l’Unità Mobile e Pronto Intervento Sociale, affidato da bando di gara alla Cooperativa Sociale Un Sorriso (una delle cooperative commissariate per le inchieste e vicende di MAFIA CAPITALE).

Tuttavia non ci riteniamo così fortunati, né tantomeno “impiegati”.

Non può considerarsi un lavoro se fatto regolarmente e con capacità, SE NON CI PAGANO PER IL LAVORO E IL SERVIZIO SVOLTO!

Il Comune di Roma prevede, come da bando pubblico, che il personale impiegato nel servizio SOS, sia adeguatamente retribuito (secondo il Contratto Collettivo Nazionale delle Cooperative Sociali) , ma sono ormai mesi che percepiamo pagamenti sporadici e il nostro credito nei confronti della Cooperativa, è tornato a maggio 2016 a 4 mensilità. Ci stanno riducendo allo stremo delle forze psicofisiche, alla miseria, nonostante tutto continuiamo a lavorare con professionalità, perché la nostra formazione non ci permette di far sì che a rimetterci sia l’utenza e la cittadinanza, che cerchiamo di tutelare in ogni caso.

§  Ma noi da chi siamo tutelati? Ci siamo da due mesi autorganizzati con un sindacato combattivo (USI) e non siamo disponibili a rimanere sottomessi.

La nostra lotta va avanti, nell’indifferenza generale di tutti gli attori istituzionali coinvolti: né il Dipartimento delle Politiche Sociali Il committente), né la Cooperativa Un Sorriso (il datore di lavoro e gestore), hanno finora agito per cambiare lo stato delle cose. E’ stato coinvolto anche l’Osservatorio Comunale sul Lavoro, con incontro fatto il 26 aprile, eppure dopo un mese la situazione sta addirittura peggiorando, da due mensilità siamo arrivati a 4 mesi arretrati…

QUESTO E’ IL LAVORO NEL TERZO SETTORE, che si sta legittimando nella gestione (insufficiente) DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO: RIDURRE LE PERSONE al livello di VOLONTARI o di lavoratori AL NERO, togliendo loro DIRITTI, SALARIO, DIGNITA’ E VOGLIA DI PROSEGUIRE UN SERVIZIO DELICATO COME TANTI ALTRI NEL “SOCIALE”. Pretendiamo di essere rispettati come LAVORATORI E LAVORATRICI, come PERSONE, di vedere retribuito il nostro lavoro e chiediamo, che le ISTITUZIONI, si assumano le proprie responsabilità:

§  la Committenza (Roma Capitale) deve vigilare, nell’interesse del servizio stesso e dell’utenza, sul rispetto della Convenzione e provvedere alla riassegnazione del servizio ad altri Enti gestori, qualora questa non venga rispettata (come previsto anche dalle Delibere Comunali 135/2000 e 259/2005) con la nostra prosecuzione lavorativa, salvaguardia occupazionale e continuità del servizio l’Ente gestore/datore di lavoro che ha vinto il bando, garantendo l’autonomia economica necessaria al corretto funzionamento del servizio, deve erogare regolarmente gli stipendi ai lavoratori, assicurando un’adeguata contrattualizzazione e rispettando le norme sul lavoro, la salute e sicurezza, altrimenti se non è in grado di gestire l’appalto, è meglio che si faccia da parte.

 

Chiediamo,
anche la solidarietà alla cittadinanza,
sappiamo di non essere gli unici a
vedere violati i propri diritti,
speriamo di essere
gli ultimi !!!!

Rsa – rls Usi presso Soc. coop sociale Un sorriso

Lavoratori e Lavoratrici dell’Unità Mobil

Sala Operativa Sociale

Unione Sindacale Italiana

Intercategoriale

Largo G. Veratti 25

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