La mobilitazione prosegue

RAGGRUPPAMENTO “OPERATORI-OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA” - Roma

 UNIONE SINDACALE ITALIANA USI
Largo G. Veratti 25 fax 06 77201444 
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COBAS LAVORO PRIVATO
Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060
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CUB Confederazione Unitaria di Base
Via Cavour 101 Roma fax 06 4828857
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Assoc. USICONS utenti e consumatori
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COMUNICATO SINDACALE E AVVISO PER LAVORATORI – LAVORATRICI – UTENTI DEI SERVIZI E MEZZI DI INFORMAZIONE RADIO TELEVISIVA E STAMPA

Il 7 Luglio 2016 al Campidoglio, dalle 15 in occasione della prima seduta dell’Assemblea Capitolina e della presentazione della Giunta della Sindaca Virginia Raggi, torniamo ancora in piazza come raggruppamento “OPERATORI- OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA” (con il sostegno di Cobas, Cub, USI, Usicons e coordinamento lav. coop sociali – enti del terzo settore), per proseguire le iniziative finalizzate a FAR GARANTIRE IN TUTTI I BANDI DI GARA, NEGLI APPALTI, NEGLI AFFIDAMENTI E NELLE CONVENZIONI DI ROMA CAPITALE NEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI-SANITARI-EDUCATIVI-DI INTEGRAZIONE-MEDIAZIONE-INTERCULTURALE, LA CONTINUITA’ LAVORATIVA E LA “CLAUSOLA SOCIALE” DI SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE E SALARIALE, LA CORRETTA APPLICAZIONE DEI CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO, LE TABELLE SALARIALI SUL COSTO COMPLESSIVO DEL LAVORO, PER LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI E PRECARIE, PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO E LA FORMAZIONE ADEGUATA DEL PERSONALE “ESTERNALIZZATO”, PER UN SERIO PIANO DI INTERVENTI NEI SERVIZI SOCIALI A ROMA, CHE SUPERI LA LOGICA DELL’EMERGENZA E PROGRAMMI GLI INTERVENTI, SENZA ABBANDONARE I SERVIZI NELLE PERIFERIE (sempre più dequalificati e in via di peggioramento), TAGLIANDO I PONTI CON I MECCANISMI CHE HANNO ALIMENTATO UN SISTEMA CRIMINALE E DI STAMPO MAFIOSO. Gli “operatori e operatrici sociali in lotta”, un percorso di coordinamento dal basso, indipendente e autorganizzato, attivo da 6 anni a Roma (e le rappresentanze sindacali di posto di lavoro dei sindacati che li sostengono), chiederanno a breve un incontro con la neo Assessora con delega alle Politiche Sociali per proseguire quel dialogo e quel confronto, già avuto con i predecessori delle Giunte precedenti.

La mobilitazione prosegue,  su cambi di appalto/gestione, dove “a rischio” ci sono lavoratrici e lavoratori precari e una continua “incertezza” con bandi e proroghe di pochi mesi, che mettono a repentaglio anche coloro che, soci o dipendenti a tempo indeterminato, sono sottoposti a continua tensione per eventuali tagli di budget e di bilancio nei bandi di gara e negli affidamenti, con un danno per gli utenti e le famiglie.

Ultimi casi: i canili in AUTOGESTIONE PRODUTTIVA DAL 1° MAGGIO 2016, gli operatori e operatrici del distrutto (e raso al suolo dalle ruspe come al campo rom di SALONE) servizio di gestione campi rom, che segue quello chiuso a Ottobre 2015 di scolarizzazione rom, le strutture di accoglienza, il centro diurno Alzheimer Tre Fontane a rischio chiusura a fine mese, i servizi delle unità mobili della Sala Operativa Sociale sotto organico, le Case di Riposo in proroga, il rischio di smantellamento dei servizi sociali e delle farmacie della Farmacap, chi lavora negli asili nido convenzionati, nelle case famiglia senza un futuro… e tanti servizi territoriali ad anziani, minori, disabili.

ROMA CITTA’ APERTA, ROMA RESISTE, ROMA VA LIBERATA dal  “SISTEMA di Mafia Capitale, ancora forte e consolidato. NOI NON DIFENDIAMO L’ESISTENTE, PROPONIAMO UN ALTRO MODO DI GESTIRE I SERVIZI, in alcuni casi (assistenza scolastica per i disabili/Aec, canili) una soluzione è INTERNALIZZARE con GESTIONE DIRETTA COMUNALE e L’ASSORBIMENTO di chi ci lavora.

 

SI CAMBIA DAVVERO O NO?