Centro diurno alzheimer

UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912
Confederazione  sindacale nazionale e di federazioni locali intercategoriali
Segreteria provinciale intercategoriale e coordinamento lav. Coop sociali e terzo settore
Rsa Usi c/o Soc. Coop Sociale “Domus Caritatis” – appalto centro diurno Alzheimer Tre Fontane
ROMA LARGO VERATTI 25 00146 FAX 06/77201444 e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
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Roma, 14 Luglio 2016

CENTRO DIURNO ALZHEIMER TRE FONTANE (utenti del Municipio VIII e IX, attualmente nello spazio di via Laurentina 289), DOPO 12 ANNI E’ A RISCHIO DI CHIUSURA A FINE LUGLIO 2016.

CONTRASTIAMO LA DISPERSIONE E LO SMANTELLAMENTO DEL SERVIZIO A UTENTI E FAMILIARI, LOTTIAMO CONTRO I LICENZIAMENTI DEI 6 OPERATORI E OPERATRICI, EVITIAMO LA “DEPORTAZIONE” ESTIVA DEGLI UTENTI, LA DEQUALIFICAZIONE E LA DISTRUZIONE DI SERVIZI FONDAMENTALI PER LA TERZA ETA’.

IL DIRITTO ALLA SALUTE DI UTENTI E PAZIENTI VA TUTELATO, I FAMILIARI DI CHI SOFFRE DI PATOLOGIE DI ALZHEIMER E DEMENZA SENILE NON VANNO LASCIATI DA SOLI (o con palliativi di assistenza domiciliare), IL LAVORO COLLEGIALE E DI EQUIPE, GLI INTERVENTI COLLEGIALI NON VANNO DISTRUTTI, GLI UTENTI NON VANNO “DEPORTATI” IN ALTRI POSTI COME SE FOSSERO PACCHI, IL DIRITTO AL LAVORO E ALLA CONTINUITA’ LAVORATIVA, OCCUPAZIONALE, VA GARANTITO (si tratta di lavoratrici e lavoratori esperti, capaci, formati e contrattualizzati).

IL PROGRAMMA DI INTERVENTO DEL GRUPPO NON VA INTERROTTO, I SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI VANNO PROSEGUITI, ANCHE CONGIUNTAMENTE, SI RISCHIA CHE LA NUOVA AMMINISTRAZIONE MUNICIPALE E COMUNALE, INCORRA  NELLE IPOTESI DI INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO, OMISSIONE E RITARDO IN ATTI DI UFFICIO, (anche su probabili ritardi dei dirigenti della stazione appaltante del Municipio VIII e affidataria del Municipio IX, come stiamo verificando dopo l’ultimo incontro, svolto il 7 luglio).

I DIRIGENTI DEI MUNICIPI DOVREBBERO UNIFORMARE LE PROCEDURE AMMINISTRATIVE E CONTABILI, I BANDI DI GARA (non predisposti ANCORA in modo efficace, razionale, efficiente, idoneo allo scopo di rendere applicativo i diritti costituzionali alla salute, al lavoro e all’integrità psico fisica) PER LA TUTELA DI BENI E INTERESSI FONDAMENTALI E DEI SERVIZI PUBBLICI (anche se esternalizzati a cooperative o enti appaltatori)  E LA LORO OPERATIVITA’, NON IL CONTRARIO, CREANDO UNA SITUAZIONE DI “EMERGENZA” SOCIO ASSISTENZIALE….DA RISOLVERSI CON SOLUZIONI NON OPPORTUNE E NON IDONEE, CHE RENDEREBBERO PIU’ DIFFICILE LA VITA DEGLI ANZIANI, DELLE LORO FAMIGLIE E LA DISTRUZIONE DEL SERVIZIO, CON IL LICENZIAMENTO DI CHI CI LAVORA…VERGONA!

E’ SULL’EMERGENZA CHE SI E’ CONSOLIDATO A ROMA IL “SISTEMA DI MAFIA CAPITALE” E NON SIAMO PIU’ DISPOSTI A TOLLERARLO, CONTRASTEREMO CON OGNI MEZZO LECITO, QUESTA SITUAZIONE E LOTTEREMO, CHIEDENDO LA SOLIDARIETA’ DELLA CITTADINANZA, PER EVITARE ALTRI DANNI.

CHIEDIAMO INOLTRE UNA CHIARA PRESA DI POSIZIONE, UN INDIRIZZO E UN ORIENTAMENTO PRECISO DA PARTE DI PRESIDENTI DEI MUNICIPI VIII E IX, DEL CONSIGLIO MUNICPALE, DEL SINDACO RAGGI PER IL RIPRISTINO DEL SERVIZIO E LA CONTINUITA’ DELL’INTERVENTO, CON LA GARANZIA DEI POSTI DI LAVORO.