Settimana clou per la Sangalli

SAN GIORGIO DI NOGARO. In attesa che il 15 giugno l’americana Guardian InGlass pareggi l’offerta dei 90 milioni di euro della turca Sisecam per l’acquisto della Sangalli Portonogaro, il sindacato Usi...  di Francesca Artico

 

SAN GIORGIO DI NOGARO. In attesa che il 15 giugno l’americana Guardian InGlass pareggi l’offerta dei 90 milioni di euro della turca Sisecam per l’acquisto della Sangalli Portonogaro, il sindacato Usi mette i paletti a salvaguardia dei 140 dipendenti. Ricordiamo che a meno di un colpo di scena, la Corte d’Appello di Trieste si esprimerà mercoledì sul reclamo avanzato da Sisecam, con una sentenza che dovrà definire chi si aggiudicherà l’impresa e se sarà possibile una nuova gara. Il gruppo turco mira ad una nuova gara.

«Dagli articoli sui media locali si annunciano toni ottimistici in merito all’offerta turca per l’acquisizione dello stabilimento di San Giorgio di Nogaro della Sangalli Vetro», dice Gabriele Rigo segretario regionale Usi (Unione sindacali italiana), che rappresenta la maggioranza degli operai all’interno dello stabilimento, «ma nonostante i toni trionfalistici, le maestranze a fronte del gran vociare su milioni di euro e nonostante siano i fautori con il proprio lavoro di quella “risalita”, quella si, miracolosa se non altro per i sacrifici richiesti dalla Sangalli, vogliamo ricordare che proprio le leggi sul concordato bloccano ancora i crediti (stipendi, tredicesima mensilità, Tfr), le stesse stabiliscono che i magistrati decidano quando e come questi lavoratori possano rientrare o meno del frutto del proprio lavoro e degli essenziali diritti economici. Riteniamo sia il caso di ricordare a tutte le parti in causa che i lavoratori subiscono tali leggi ma non le approvano e che ribadiranno con forza e determinazione i propri diritti e la propria dignità siano i proprietari americani o turchi o di qualsiasi nazionalità». Proprio a seguito della nuova offerta di acquisto, il commissario Cecilia Toneatto, ha rinviato al 30 giugno l’adunanza dei creditori per votare la proposta e il piano concordatario.

Come si ricorderà a gennaio il Tribunale di Udine ha ammesso l’impresa al concordato preventivo in “continuità diretta”, dando il via libera alla proposta irrevocabile d’acquisto avanzata da Guardian, fino alla sorpresa della risposta turca agli americani: 90 milioni contro 54.

 

22 maggio 2016