Roma: chiusura e dismissione canile comunale

Comunicato sindacale e avviso per pubblicazione, diffusione e divulgazione, grazie (articoli 1, 14 e 15 LEGGE 300/1970 E ARTICOLO 21 COSTITUZIONE) DA USI UNIONE SINDACALE ITALIANA e sotto il comunicato dei lav. canili comunali

IERI POMERIGGIO, INFRUTTUOSO INCONTRO (ma non speravamo nulla) CON SUB COMMISSARIO DE MILATO, che ha chiuso ogni residua possibilità di "dialogo sociale", anche il servizio dei CANILI COMUNALI (già esternalizzato) VA DISMESSO E CHIUSO E I LAVORATORI FATTI FUORI, I CANI DEPORTATI NEI CANILI PRIVATI, il servizio dopo 12 anni NON E' PIU' CONSIDERATO DA COMMISSARI, SUB CMMISSARI E DIRIGENTI DEL DIPARTIMENTO (U.O.

TUTELA E BENESSERE ANIMALI) COME UN SERVIZIO SOCIALE E ASSISTENZIALE, come quelli alla persona, PER GARANTIE LA SALUTE E IL BENESSERE DI CANI (E GATTI), MA COME ... LAVORI PUBBLICI, UGUALE ALLA MANUTENZIONE STRADALE E ALLA CHIUSURA DELLE BUCHE O A LAVORI DI...PULIZIA DELLE FECI DEI CANI, QUINDI APPLICANDO ALTRI ARTICOLI DEL CODICE DEGLI APPALTI, NON QUELLI DEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI, SENZA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA PREVISTA DAL CCNL COOP SOCIALI CHE QUINDI IL COMUNE RIFIUTA DI FAR APPLICARE (utilizzerà quello delle pulizie?) NONOSTANTE PRECISI ACCORDI TRIANGOLARI FIN DAL 22 GIUGNO 2004, BANDO DI GARA CON IL MASSIMO RIBASSO (nemmeno offerta economicamente più vantaggiosa) E FREGANDOSENE ALTAMENTE DELLE LINEE GUIDA DELL'ANAC, AL QUALE DIRIGENTI E COMMISSARI PREFETTIZI AVRANNO DATO VERSIONE "ADDOMESTICATA"PER POTER AGGIRARE LE LEGGI, I CCNL E GLI ACCORDI PER OTTENERE LA DISMISSIONE DEL SERVIZIO, LA SUA ULTERIORE ESTERNALIZZAZIONE, la perdita dei posti di lavoro e la fine del servizio al pubblico e di tutela e benessere degli animali, cioè le PRIVATIZZAZIONI, LIBERALIZZAZIONI, ESTERNALIZZAZIONI E TAGLI SUI SERVIZI SOCIALI PERI QUALI SONO STATI INSEDIATI...DAI POTERI FORTI CONTRO LA CITTADINANZA TUTTA E LAVORATORI E LAVORATRICI, scelte avallate anche con il D.U.P. (documento unico di programmazione) 2016 - 2018, di normalizzazione e distruzione dei servizi sociali, culturali, scolastici, ambientali della Capitale d'italia.

LOTTEREMO FINO ALL'ULTIMO, NON SIAMO ABITUATI AD ARRENDERCI A COMMISSARI E A..GENERALI VOGLIONO LA "LEGALITA'"? BENE GLIELA DAREMO. Sotto il comunicato dei lavoratori e lavoratrici dei canili comunali (esternalizzati) che già nel pomeriggio di ieri hanno protestato al Campidoglio, mentre si svolgeva il (brevissimo non ci stava molto da dire con queste premesse di chiusura totale) colloquio con l'USI, UNIONE SINDACALE ITALIANA, che sta sostenendo la lotta e organizzando la resistenza...L'INVITO ALLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE, ALLA CITTADINANZA NON ANCORA ARRESASI AL NUOVO SACCO E SACCHEGGIO (con devastazione) DEI SERVIZI PUBBLICI E AL PUBBLICO CITTADINO, DI RESISTERE, LOTTARE, PROTESTARE E SOSTENERE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI CHE NEI VARI POSTI DI LAVORO, stanno difendendo il lavoro fatto con capacità e professionalità e la natura pubblica dei servizi sociali, culturali, educativi, scolastici, ambientali di ROMA... OVVIAMENTE DI INTERNALIZZARE IL SERVIZIO E DI ASSORBIRE LA FORZA LAVORO (formata) NON NE

VOGLIONO SENTIRE PARLARE.

SEMBRA DI ESSERE TORNATI ALGI ANNI '30, QUINDI ...PARTIGIANI-E IN OGNI QUARTIERE.

 Roma 25 febbraio 2016

 

Questa mattina (ndr 24 febbraio 2016)un ingente schieramento di forze di polizia, accompagnati da funzionari comunali, ha sgombrato il canile comunale Poverello. Hanno trasferito i cani in strutture private nonostante le proteste di lavoratori e cittadini accorsi sul luogo. Questo sgombero, in alcuni momenti anche violento, è significativo nell'evidenziare la volontà di Roma Capitale nel voler chiudere le strutture pubbliche cominciando dal canile rifugio di Vitinia, insomma prove generali di chiusura totale. La vergogna di questo gesto si manifesta in molteplici modi:

- Chiusura di una struttura pubblica a vantaggio di strutture private che hanno un costo per l amministrazione pubblica senza erogare alcun servizio per cittadini e cani ospitati

- Si preferisce regalare soldi ai privati (chiusi al pubblico per la maggior parte della settimana e detenzione dei cani in luoghi inaccessibili al pubblico)

- Licenziamento degli operatori che lavorano nel canile

- Violazione della legge 281\91 che obbliga gli enti pubblici di dotarsi di strutture gestite direttamente e non avvantaggiare speculatori privati

- Ricordiamo che le politiche regressive del comune di Roma hanno già prodotto 17 licenziamenti  e il resto dei lavoratori in Cassa Integrazione con pesanti tagli salariali e un orario di lavoro che non permette più di operare e accudire gli animali con dignità, professionalità e rispetto.

Per queste ragioni saremo in piazza oggi per manifestare il nostro sdegno nei confronti di Roma Capitale e rivendicare la cura e le adozioni di migliaia di cani fatte in 20 anni di lavoro.

Chiediamo: 

- Internalizzazione del servizio (con enormi risparmi per la pubblica amministrazione e garanzie occupazionali per i lavoratori)

- Riapertura della strutture pubbliche chiuse agli ingressi (canile Ponte Marconi)

- Riapertura del canile Poverello

- Sospensione delle convenzioni in essere con gli speculatori privati

- Tutela del benessere animale che solo strutture pubbliche aperte tutta la settimana possono garantire

 

 

Lavoratori dei canili comunali