Resoconto riunione del raggruppamento "Operatori e Operatrici sociali in lotta" di Roma

RESOCONTO riunione del raggruppamento "Operatori e Operatrici sociali in lotta" di Roma

(con  Cobas,Cub, Usi e Usicons) del 15 febbraio 2016

Lunedi 15 febbraio si è svolta la riunione del coordinamento/raggruppamento

di Roma "Operatori e Operatrici sociali in lotta", sostenuto da Cobas, Cub, Usi e Associazione USICONS.

Tema principale della riunione era la calendarizzazione di alcuni momenti di autoformazione sindacale e sulla sicurezza sul lavoro. Nel primo dei due seminari, sarà tema centrale, con la consulenza e la relazione di Roberto Martelli (operatore sociale, "...giurista autorganizzato" e sindacalizzato con Usi), su "il lavoro al tempo del job's act, per il terzo settore coop sociali e onlus". Si verificherà la disponibilità, contattandoli, di esperti (per esempio, l'Associazione Giuristi Democratici, tecnici del ministero del lavoro), per rendere più completo il momento di formazione e seminariale.

L'obiettivo è cercare di approfondire tematiche importanti come i cambi di gestione e gli appalti in genere, per fare chiarezza sulle insidie per il terzo settore dell'applicazione della legge detta jobs act e dei decreti attuativi sui momenti importanti del rapporto di lavoro.

Il secondo seminario tratterà invece di "salute e sicurezza sul lavoro", con la partecipazione di un esperto del testo unico 81/08 (Marco Spezia, ingegnere) ed una esperta in stress da lavoro correlato. il primo seminario, dovrebbe tenersi nel mese di aprile 2016 (data indicata 9 aprile 2016, fascia 15 - 19), mentre il secondo tra fine maggio inizio giugno 2016...l'invito è a partecipare ma anche a proporre eventuali temi che potrebbero essere fonte di futuri seminari autorganizzati (ndr, come la questione del lavoro gratuito e volontario e il suo impatto a Roma, specie se è sostitutivo di lavoro vero e proprio...)

Altro tema della riunione è stata la partecipazione alle iniziative di lotta previste per il 1° marzo 2016, "sciopero dei migranti", che ci sono state in parte proposte dalle lavoratrici del coordinamento ALA (assemblea lavoratori e lavoratrici dell'accoglienza) e che per il momento a Roma prevedono due appuntamenti, la mattina dalle 10 alle 13 a Piazza SS. Apostoli (davanti alla Prefettura di Roma) e nel pomeriggio (fascia 18 -21 la proposta) a piazza Vittorio, con microfono aperto e partecipazione aperta a famiglie di utenti, ai lavoratori e alle lavoratrici, non solo migranti ma anche "indigeni", dando una visuale coinvolgente e inclusiva dell'iniziativa pubblica.

In attesa di conferme per la seconda iniziativa pomeridiana del 1° marzo,

il nostro coordinamento si è reso disponibile a partecipare, preferendo per ragioni organizzative la fascia pomeridiana, a questa importante giornata di lotta e solidarietà con i migranti ed i lavoratori dei centri di accoglienza, contro questo sistema di accoglienza e i suoi effetti negativi per utenti, per la cittadinanza e penalizzanti per chi ci lavora.

Nella riunione si è anche discusso della prosecuzione delle prossime iniziative di mobilitazione

in città (ipotesi di corteo cittadino ampio con varie forze sociali e dai posti di lavoro, per il 19 marzo 2016) anche alla luce dell'analisi e dei costi sociali, in termini di riduzione dei finanziamenti pubblici (meno 115 milioni, che potrebbero diventare anche 145 milioni in caso di ulteriori mancati trasferimenti ai servizi socio assistenziali sociali educativi, dei

finanziamenti statali per Roma Capitale), con ulteriori tagli sui budget di spesa, con l'effetto di ulteriori esternalizzazioni, dismissioni, privatizzazioni, liberalizzazioni, nonchè con un netto

peggioramento delle condizioni di lavoro (e di vita...) di lavoratrici e lavoratori  del terzo settore, con il rischio di ulteriori perdite massicce di posti di lavoro.

Tale valutazione economico finanziaria, è posta oggettivamente dalla verifica del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2016 2018 di Roma Capitale, che sta creando le condizioni e le scelte di campo obbligate per la città di Roma da "normalizzare", a prescindere dallo schieramento e dalla coalizione che vincerà a giugno le elezioni amministrative.

SITUAZIONE CHE PREVEDERA' ALTRI MOMENTI DI LOTTA E DI MOBILITAZIONE, promosse

da noi o condivise con altre strutture che intervengono a Roma nel terzo settore.

Roberto ha anche relazionato a questo proposito, dell'assemblea che si era svolta nel pomeriggio del 15/2 presso l'Arci del "social pride lazio", dove ha illustrato con un intervento ascoltato dalle varie componenti del social pride, il nostro percorso collettivo di autodifesa e di intervento, dal punto di vista di lavoratrici e lavoratori autorganizzati-e,

con l'auspicio che si possano trovare momenti comuni di mobilitazione, sui punti condivisi

di piattaforma, nelle prossime settimane.

Si è fatto un resoconto, con diversi interventi, di quanto sta succedendo in vari posti di lavoro e di settori con servizi sociali, assistenziali, educativi a rischio (accoglienza, CAAT-centri di accoglienza alloggiativa temporanea, assistenza domiciliare, case di riposo e centri diurni Alzheimer, assistenza nelle scuole, scolarizzazione rom, villaggi attrezzati e campi rom, servizi socio sanitari e RECUP...)

e delle varie forme di intervento delle strutture sindacali già presenti, con il sostegno attivo di tutto il coordinamento. 

Un saluto a cura di Simone Felice (Cobas coop Sociali)

 

e con integrazioni di Roberto Martelli (USI)