Cronistoria degli avvenimenti, un vero "romanzo griminogeno"?

Prosegue la lunga lotta a Roma, contro il SISTEMA DI MAFIA CAPITALE, questa volta è il terzo settore a essere colpito da una “legalità e rigorismo”, a volte inopportuna perché se la prende con lavoratori e lavoratrici che nulla hanno a che vedere con appalti e affidamenti diretti e con gli interessi criminali, così come soggetti a scelte scellerate, cooperative sociali ed enti del terzo settore, che da sempre si sono battute contro il malaffare e gli appalti-affidamenti-convenzioni …truccate. SI TRATTA DI COLORO CHE SONO UTILIZZATI NEI SERVIZI E ATTIVITA’ DI SCOLARIZZAZIONE PER ALUNNI-E DI ETNIA ROM, SINTI E CAMINANTI e della MEDIAZIONE INTERCULTURALE, un intervento che a Roma ci sta dal 1993, che ha avuto appalti pubblici e gare non sottoposti ad alcun rilievo di irregolarità (a differenza di altri affidamenti diretti, questi sospesi, che avevano visto l’infiltrazione delle cooperative legate al sistema di “Mafia Capitale, nella gestione dei campi rom e dei villaggi attrezzati), dove si applica il CCNL Cooperative sociali e dove la sindacalizzazione ha garantito l’uscita dalla precarietà e le stabilizzazioni, compresa quella di operatrici e operatori di etnia rom. Soprattutto l’intervento della struttura Usi –Unione Sindacale Italiana e della CGIL F.P., aveva anche ai tempi della giunta guidata da ALE-DANNO, ridotto i rischi di disparità di trattamento, discriminazione e di precarietà, oltre ad un malcelato razzismo per i beneficiari dei servizi e per chi ci lavorava. SI TRATTA DI OLTRE 2000 ALUNNI-E (in media) DI ETNIA RM, SINTI nelle scuole dell’obbligo di Roma, comunali e statali, con 107 lavoratori e lavoratrici distribuiti nelle cooperative sociali ERMES, Eureka I, nelle Onlus Arci Solidarietà e Focus- Casa dei Diritti Sociali. La critica oltre alla progressiva riduzione dei finanziamenti (dal 50% poi ridotto al 30% e  poi dopo proteste al 20% rispetto al budget originario, mentre in questi anni di operavano le stabilizzazioni del personale e l’applicazione corretta del CCNL e dell’intervento su tutta la città di Roma), senza motivazioni plausibili, se non riportare il servizio a condizioni di depotenziamento e di discriminazione di alunni-e di etnia rom, era la strana distribuzione dei 15 municipi negli 8 lotti del bando di gara, senza tenere conto né delle “deportazioni” delle famiglie rom e sinti da un campo all’altro, dell’iscrizione dei bambini-e nelle scuole sui territori e di un percorso di mediazione interculturale, importante per la realizzazione efficace non sono del diritto allo studio ma dell’INCLUSIONE SOCIALE di bambini e bambine e delle loro famiglie. Nessun cambio di passo effettivo di questa Giunta Marino, rispetto a quella di Alemanno…  
Da marzo 2015 si era effettuato un primo cambio di gestione, nonostante l’anno scolastico 2014-2015 in corso, tra i vari enti sui lotti (8) nei quali era stato suddiviso dal Comune di Roma (Giunta Marino) il territorio di Roma e il servizio di “scolarizzazione rom”, applicando correttamente su impulso dell’Usi l’articolo 37 del CCNL Coop Sociali, senza perdere un solo posto di lavoro e garantendo la continuità educativa e di progetto.
Da giugno, il bando in global service a 5 lotti, fortemente contestato, che riguardava gran parte dei servizi esternalizzati di nidi e scuole, predisposto dai dirigenti del Dipartimento Politiche Scolastiche educative di Roma Capitale (anche per il cambio di 3 assessori di riferimento, Cattoi, Masini e da ultimo Marco Rossi Doria, ancora in carica)  aveva spezzato la sola attività di “accompagnamento sui mezzi di trasporto scolastico riservato ad alunni-e di etnia rom, sinti e caminanti”, da tutto il resto delle complesse e articolate attività che costituiscono la fase di intervento educativo, di APPLICAZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO, di intervento nei campi, nei territori e nelle scuole, oltre a mettere di nuovo in discussione IL DIRITTO AL LAVORO delle persone utilizzate, tra i quali anche gli operatori e operatrici rom (circa 1/3del totale), che è l’unico lavoro regolarizzato che hanno a disposizione. INTERVENTO CHE IL COMUNE NON HA FINANZIATO E HA CHIUSO DAL 1° SETTEMBRE 2015 (appalto precedente scaduto il 31 agosto 2015), con una scelta che ha lasciato perplessi sindacati, enti aggiudicatari dei regolari bandi di gara scaduti il 31 agosto 2015 e non riproposti, famiglie degli alunni-e e ovviamente di chi ci lavora. Il solo servizio di accompagnamento al trasporto scolastico era accorpato (con una denominazione del bando di gara in global service, tra trasporto di “…normodotati,  trasporto riservato ad alunni con disabilità  e trasporto …riservato per alunni-e di etnia rom, sinti e caminanti”, alla faccia della parità di trattamento), con un aumento da 25 linee di trasporto “riservato” a 32 linee, anche in zone della città dove tale servizio non era necessario (ogni corsa costa ogni giorno 200 euro), quindi con un “rigonfiamento” di quasi il 30% rispetto al costo con il bando scaduto il 32 agosto, a favore delle società e ditte che si sono aggiudicate  per 8 anni il bando di gara del trasporto scolastico “…per i normodotati e per i disabili” (sic), dove sono utilizzate da anni operaie della Roma Multiservizi Spa (con contratti part time  di 3 ore al giorno e condizioni non certo ottime di lavoro…quando per le linee del trasporto scolastico  per alunni-e di etnia rom, l’orario effettivo quantificato e necessario è in media di 5 ore e mezza, data la distanza tra le scuole di iscrizione e i capi rom …ai confini e oltre della città). Da mesi i sindacati, specie quello autorganizzato USI si sono spesi in una sorta di “via crucis” tra i due Assessorati e Dipartimenti a vario titolo competenti (Politiche Sociali e Politiche Scolastiche Educative), Gruppi Consiliari fino al Ministero del Lavoro e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, perché il bando di gara in global service a 5 lotti, ora sospeso per ordinanza del TAR del Lazio su conti e costi poco coerenti con il rispetto dei CCNL e il costo del lavoro, riguarda quasi 2600 dipendenti della Roma Multiservizi Spa (51%  AMA e 49% Manutencoop) e 107 lavoratrici e lavoratori dei 4 enti tra coop sociali ed onlus. Si sono susseguiti incontri, presidi e manifestazioni, tra giugno e luglio 2015, poi dopo il rimpasto con la giunta Marino ter, alla fine di luglio, si sono svolti incontri con il neo Assessore MARCO ROSSI DORIA (Pol. Scolastiche-Educative, formazione, lavoro), con l’Assessora FRANCESCA DANESE (Pol. Sociali, della Salute e Pol. Abitative) e dirigenti dei Dipartimenti, oltre a interventi dell’Assessore alla Legalità Sabella. In particolare nell’incontro del 24 agosto, quando il bando di gara non era ancora scaduto congiunto e aperto (su spinta del sindacato USI, che ne ha spesso coperto con assemblea sindacale la presenza) alla partecipazione di lavoratrici e lavoratori, si stavano ponendo le basi per ottenere, come richiesto da enti e sindacati e come in altre situazioni similari si era già operato dalla stessa Amministrazione capitolina anche a favore della stessa Roma Multiservizi Spa per le attività già oggetto del bando scaduto che la riguardava, una “proroga tecnica nelle more della predisposizione di un bando di gara…”, come previsto non solo dal D. Lgs. 163/2006 (art. 57 del codice degli appalti), ma anche dalle stesse LINEE GUIDA DELL’ANAC per coop sociali, enti del terzo settore e Onlus, cioè il documento che costituisce l’applicazione e le indicazioni per le Pubbliche Amm.ni  sui bandi di gara e appalti, anche in ossequio alle Direttive della UE (ultima LA 2014/24/UE).
Un atto  (Determinazione Dirigenziale del direttore apicale del Dipartimento Politiche Scolastiche, che si è sempre opposta con pretesti e motivazioni poco comprensibili per un dirigente di una pubblica amministrazione come Roma Capitale, sotto osservazione di vari organismi governativi e della Magistratura) che se fatto in tempo, avrebbe GARANTITO LA CONTINUITA’ DEL SERVIZIO DAL 1° SETTEMBRE 2015 (inizio del nuovo anno scolastico), LE ATTIVITA’ DI PREPARAZIONE E INSERIMENTO DI ALUNNI E ALUNNE, IL COINVOLGIMENTO CON LE SCUOLE E LE RELAZIONI CON LE FAMIGLIE  PER LE VARIE PRATICHE E PROCEDURE PROPEDEUTICHE all’inizio delle lezioni il 15 settembre, OLTRE A GARANTIRE LA SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE E LA CONTINUITA’ LAVORATIVA di lavoratori e lavoratrici.
L’assessore Rossi Doria, chiedeva qualche giorno di tempo per provvedere, poi dopo oltre 10 giorni, senza dare alcuna comunicazione o notizia né ai sindacati (CGIL F.P. e Usi), né ai responsabili dei 4 enti già affidatari e nemmeno ai consiglieri comunali, su pressione autorganizzata e “visita guidata”, dava informazione che il percorso ipotizzato non era “…possibile” ma non dava alcuna indicazione di COME avrebbe dovuto riattivarsi il servizio di SCOLARIZZAZIONE ROM E DI MEDIAZIONE INTERCULTURALE.
Solo dopo diverse iniziative di pressione di lavoratrici e lavoratori, autorganizzatisi nei 4 enti e con il pieno sostegno sindacale, dopo aver spiegato di nuovo tutta la situazione ai Capigruppo Consiliari il 14 settembre, il 15 settembre era fissato un incontro con CGIL F.P., USI, i 4 enti già affidatari, con i due Assessori e i dirigenti comunali preposti, anche in virtù del fatto che SENZA GLI OPERATORI E OPERATRICI, ai quali le inadempienze e ritardi del Comune impediscono di poter LAVORARE,  NON SOLO ERA INTERROTTO IL SERVIZIO PUBBLICO DI SCOLARIZZAZIONE, ma nemmeno quello di mero ACCOMPAGNAMENTO DI ALUNNI-E DI ETNIA ROM, SINTI, era potuto partire, infatti gli scuolabus erano partiti ma erano rimasti vuoti e avevano effettuato le corse senza alcun utente (con un danno erariale giornaliero, provocato da Assessore e direttori dipartimentali, di circa 6000,00= Euro). Eppure i ragazzi-e rom e sinti, a scuola ci sarebbero andati, così come i lavoratori e lavoratrici avrebbero volentieri svolto il lavoro se il Comune avesse fatto gli atti tecnici senza operare discriminazioni, disparità di trattamento e secondo i principi di economicità, efficacia, efficienza, razionalità e buon andamento del funzionamento dei servizi pubblici…
Gli Assessori chiedevano ai sindacati, ai 4 Enti ex affidatari di fare una proposta con indicazione dei presupposti di legge, della copertura dei costi anche “sottosoglia” (cioè sotto 207.000,00= euro…) per verificare la compatibilità di quanto sostenuto da mesi da Usi e dagli stessi Enti già affidatari, non adempiuto dal Comune, di proroga (non DEROGA, MA PROROGA TECNICA IN ATTESA DI UN BANDO DI GARA PUBBLICO E APERTO, quello che si chiedeva, come fatto per tutti gli altri servizi comunali esternalizzati e come già fatto per dare respiro e copertura alla Roma Multiservizi Spa), la proposta era fatta, motivata nel pieno rispetto di indicazioni e direttive comunitarie D. Lgs 163/2006, documentata e  sostenuta economicamente (costo mensile proposta da sindacati ed enti, di 164.611= euro mensili…), tale proposta era inoltrata, gli Assessori ne hanno discusso in Giunta DOVE NON E’STATA ACCOLTA (cioè di fatto non si è accolta l’applicazione di leggi dello Stato, di direttive della UE per poter GARANTIRE DIRITTO ALLO STUDIO DI ALUNNI-E DI ETNIA ROM, SINTI E CAMINANTI 2000 RAGAZZI-E in media  E IL DIRITTO AL LAVORO DEGLI OPERATORI E OPERATRICI…andiamo bene, nel mondo di …MAFIA CAPITALE) e le parti sono state riconvocate per il 18 settembre alle 16 al Comune.

 

NEL FRATTEMPO, per poter ovviare al danno erariale in corso da giorni, Assessori e direttori apicali del Dipartimento Politiche Scolastiche hanno trovato il loro èscamotage, convocando la ROMA MULTISERVIZI il 18 settembre mattina, per ESTENDERE A QUESTA SOCIETA’, visto che solo a loro era stata fatta la “proroga tecnica” richiesta dall’Usi e dagli Enti per TUTTI I SOGGETTI AGGIUDICATARI DEGLI APPALTI  SUI VARI SERVIZI (e non fatta alle cooperative sociali e onlus vincitrici del precedente bando di gara, fatto scadere il 31 agosto 2015 e che invece avrebbe garantito certezza e continuità di servizio a questo settore di utenti e loro famiglie, oltre alla garanzia per chi ci lavora…ma in fondo sono rom e sinti e i dipendenti di coop sociali e onlus…rom e comunitari o italiani che siano, SONO DI MINOR VALORE DEI SOLDI DEL TRASPORTO SCOLASTICO E DEGLI ALTRI UTENTI E DIPENDENTI…CHE SCHIFO E CHE VERGOGNA…), IL SOLO ACCOMPAGNAMENTO SUI MEZZI DI TRASPORTO SCOLASTICO, lasciando inevaso il SERVIZIO DI SCOLARIZZAZIONE ROM e buttando alle ortiche tutti i progetti educativi,  le esperienze, le professionalità e ovviamente tutti i posti di lavoro.
Con questa proposta, il Comune pensava di aver risolto l’unico problema che stava loro a cuore….(o forse vicino al …portafoglio…?), cioè come far partire il trasporto scolastico e garantire appalti e soldi alle aziende e società vincitrici di quell’appalto di 8 anni… IL RESTO DEI SERVIZI E DEI LAVORATORI, POTEVA ASPETTARE…TEMPI TECNICI…

 

Ma ci sta di peggio. il 17 settembre 2015, esponenti della Roma Multiservizi chiamavano al telefono i responsabili delle due Onlus (Arci Solidarietà e CdS), ma NON QUELLI DELLE COOPERATIVE SOCIALI (Ermes e Eureka I, che in questo periodo hanno dovuto attivare le procedure di cui alla legge 223 del 1991 di mobilità collettiva dei loro dipendenti, ancora in forza ma senza lavoro a causa delle inadempienze comunali…), chiedendo L’ELENCO E I NOMINATIVI DI COLORO CHE LAVORAVANO A SCOLARIZZAZIONE ROM, PER IL TRASPORTO SCOLASTICO COME “ACCOMPAGNATORI”, poiché era intenzione SELEZIONARLI E SCEGLIERE QUELLI DA UTILIZZARE, DAL 21 SETTEMBRE 2015, VISTO CHE IL COMUNE AVEVA AFFIDATO ALLA ROMA MULTISERVIZI SPA ANCHE QUESTO PEZZETTO DI ATTIVITA’, VISTO CHE LORO AVEVANO AVUTO LA PROROGA TECNICA DEL BANDO DI GARA…e cercavano personale da UTILIZZARE PER UN PERIODO LIMITATO DI TEMPO E CON CONTRATTI PART TIME A TEMPO DETERMINATO…ovviamente nessun Ente Onlus, interpellato, ha dato loro gli elenchi dei DIPENDENTI e lavoratori in organico, data la stranezza della richiesta verbale e l’assenza di atti certi e trasparenti, documentati e motivati, che giustificassero la pretesa di Roma Multiservizi Spa e guarda caso il giorno prima di una convocazione ufficiale del tavolo di confronto in piedi da tempo … Su indicazione del sindacato USI, era proclamata oltre allo stato di agitazione cittadino in corso da molti mesi, L’ASSEMBLEA PERMANENTE del personale (si ricorda che allo stato attuale, tutti i dipendenti a tempo indeterminato e gli operatori e operatrici non sono licenziati e sono ancora in organico delle due coop sociali e delle due Onlus, anche se nella fase iniziale della procedura di mobilità collettiva).
I 4 Enti già aggiudicatari del bando di gara di scolarizzazione rom, mandavano ai te Assessori Rossi Doria, Danese e Sabella una richiesta di informazioni su questo sviluppo non giustificato della vicenda e chiedevano notizie su come si fosse operata questa scelta di privilegio, con una sorta di “affidamento diretto” mascherato alla Roma Multiservizi, di un pezzetto di attività e con le modalità di impiego precario del personale.

 

Il 18 settembre mattina, dalle 11 una iniziativa di mobilitazione autorganizzata di lavoratori e lavoratrici presidiava l’Assessorato e il Dipartimento di via Capitan Bavastro alle Politiche Scolastiche educative, anche per chiedere notizie su queste telefonate e sulle ipotesi di affidamento a Roma Multiservizi, con richieste di personale già utilizzato dai 4 enti già aggiudicatari , sulle condizioni contrattuali e retributive, sulle modalità di eventuale proposta di assunzione…Al Dipartimento smentivano tutto e davano risposte non soddisfacenti, rinviando all’incontro del pomeriggio al Dipartimento Politiche Sociali a Viale Manzoni 16. I lavoratori e lavoratrici, si spostano al luogo dell’incontro, dove la nota di convocazione…chiedeva la “cortesia di una delegazione ridotta nei numeri e i nominativi dei partecipanti”. Come già avvenuto negli incontri precedenti, dove si era garantita una partecipazione ampia e popolare, L’Usi alla luce del trattamento poco corretto e rispettoso nei confronti di questi lavoratori e lavoratrici e del comportamento poco trasparente e reticente nei confronti dei due sindacati presenti e attivi (la stessa Usi e la CGIL FP) in tutta la fase di confronto, dei responsabili degli Enti, non accoglieva tale invito a dava indicazione di essere TUTTI-E PRESENTI a tale convocazione. L’invito era accettato come modalità condivisa e, nonostante il fastidio dell’Assessore Rossi Doria, è stato quello praticato, come forma di partecipazione diretta e di democrazia popolare.

MA COME VERREBBE SELEZIONATO IL PERSONALE?: Una lavoratrice nel frattempo telefonava alla Roma Multiservizi, per chiedere come si poteva partecipare a tale avviso di reperimento del personale per l’attività di accompagnamento e le modalità contrattuali. Le veniva risposto dall’impiegata di Roma Multiservizi, che il contratto era per un tempo limitato, a tempo determinato part time, 3 ore al giorno e 15 ore settimanali, forse fino a novembre-dicembre 2015 ma poi “…ci stavano anche delle possibilità di passare a tempo indeterminato…part time 15 ore…”,  contratto imprese di pulizie multiservizi (non sapeva il livello di inquadramento e la qualifica precisa), la domanda doveva essere inoltrata on line (per via telematica) entro la sera del 18 settembre, lasciando un recapito telefonico, poi sarebbe stata richiamata e selezionata in base al curriculum presentato, all’esperienza  già avuta in precedenza, al titolo di studio (minimo licenza media),  poi una volta iniziato il lavoro da LUNEDI’ 21 SETTEMBRE MATTINA,  le avrebbero fatto sapere per la SUCCESSIVA FIRMA DEL CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO. La lavoratrice chiedeva se potevano presentare la domanda ANCHE OPERATORI E OPERATRICI ROM, che forse quel titolo di studio potevano non averlo ma che essendo anche residenti nei campi rom, conoscevano benissimo il servizio che facevano da anni…

L’IMPIEGATA DELLA ROMA MULTISERVIZI, NON ERA A CONOSCENZA CHE VI ERANO LAVORATORI E LAVORATRICI DI ETNIA ROM TRA GLI OPERATORI CANDIDABILI A QUEL TIPO DI LAVORO E CHIEDEVA SE QUESTO FATTO DI AVERE ANCHE DOMANDE DI ROM PER QUEL LAVORO ERA POSSIBILE, ALLA RISPOSTA POSITIVA DELLA LAVORATRICE CHE TELEFONAVA, DICEVA CHE   SICCOME LE DOMANDE FATTE ERANO TROPPO…COMPLESSE…non sapeva cosa altro dire, chiudendo la comunicazione telefonica…IL DUBBIO CHE CI SI PONE…NON E’ CHE PER CASO CI SIA IL RISCHIO DI UNA DISCRIMINAZIONE DI STAMPO ETNICO E RAZZIALE, oltre ai danni degli alunni-e ai quali E’ NEGATO IL DIRITTO ALLO STUDIO (che non è certo rappresentato dall’essere solo accompagnati sul mezzo di trasporto scolastico, ma nemmeno all’ingresso della scuola…ma è tutt’altra serie di attività e interventi…), PER LA CHIUSURA E L’INTERRUZIONE DI UN SERVIZIO PUBBLICO QUALE E’LA SCOLARIZZAZIONE ROM E LA MEDIAZIONE INTERCULTURALE, ANCHE PER CHI RIVENDICA IL DIRITTO AL LAVORO…?    

18 SETTEMBRE 2015 ORE 16: oltre una settantina di lavoratori e lavoratrici del servizio, assieme ai delegati sindacali e ai dirigenti di USI, presidiano l’Assessorato alle Politiche Sociali in prosecuzione dell’ASSEMBLEA PERMANENTE E…ITINERANTE, attaccano striscioni e bandiere come fatto la mattina all’atro Assessorato, poi dopo l’arrivo dei responsabili degli ENTI  e del dirigente di Cgil FP, entrano TUTTI-Erecandosi prima al terzo pianoe poi, vista la capienza insufficiente, ottengono che l’incontro si svolga alla Sala Rosi nel seminterrato. All’ingresso degli Assessori e della Direttrice del Dipartimento Politiche Scolastiche, è aperto uno striscione con la scritta “AFFIDAMENTO DIRETTO=MAFIA CAPITALE”, riferito all’ingresso di Roma Multiservizi Spa in un pezzetto di attività e con le modalità sopra riferite…indispettito, l’Assessore ROSSI DORIA diceva che non vi era alcun “affidamento diretto” e che lui era lì, per dare “notizie nuove e proposta” e che sarebbe stato utile avere un confronto con una delegazione più ristretta rispetto all’assemblea…richiesta che non è stata accolta né dall’Usi né dai responsabili dei 4 Enti né da tutti i lavoratori e lavoratrici.

L’ASSESSORE ROSSI DORIA, dopo aver ascoltato alcune osservazioni da parte dei responsabili di Ermes, Arci ed Eureka I, condivise da Casa dei Diritti Sociali, da domande di alcuni lavoratori e lavoratrici, dagli interventi del dirigente della CGIL FP e, quando gli è stata finalmente data la parola anche al responsabile dell’Usi (al quale forse si è addebitato e “incolpato” di aver sostenuto troppo le ragioni e la partecipazione di chi in quei servizi ci lavora…), ha fatto la proposta di scindere in due tempi e modalità le questioni a lui sottoposte negli incontri precedenti (già fatte ai suoi predecessori…), la questione di emergenza con L’ESTENSIONE PER IL SOLO ACCOMPAGNAMENTO SUI MEZZI DI TRASPORTO SCOLASTICI RISERVATI AD ALUNNI-E ROME SINTI, ALLA ROMA MULTISERVIZI SPA e con la copertura finanziaria alle aziende che già sono nell’esecuzione dell’appalto di 8 anni del trasporto scolastico per “normodotati e a quello riservato ai disabili”, A PARTIRE DA LUNEDI’ 21 SETTEMBRE 2015, ribadendo il concetto da lui già esposto il 24 agosto, che secondo lui il servizio di trasporto scolastico andava unificato e non spezzettato in queste tipologie, che dal punto di vista educativo  non era corretto oltre che uno spreco dal punto di vista economico.
Ripeteva che le proposte avanzate nei mesi e settimane precedenti, anche le ultime richieste e inoltrate il 15 settembre, di proroga tecnica e dei costi per far proseguire tutto il servizio di scolarizzazione rom e le attività di mediazione, PORTATE ALL’ESAME DELLA GIUNTA E DI “ORGANI SUPERIORI” (non ben specificati e che non ha chiarito di chi si trattasse…) NON ERANO STATE ACCOLTE, quindi per RISOLVERE IL PROBLEMA DEL MANCATO UTILIZZO DEI MEZZI DI TRASPORTO SCOLASTICO RISERVATO E PER DARE POSSIBILITA’ AI RAGAZZINI ROM DI ANDARE A SCUOLA, SI ERA SCELTA QUELLA SOLUZIONE, VISTO CHE LA ROMA MULTISERVIZI AVEVA AVUTO DAL COMUNE…LA PROROGA TECNICA IN ATTESA DELLO SBLOCCO DEL BANDO DI GARA IN GLOBAL SERVICE A 5 LOTTI, ora sospeso per effetto di ordinanza del TAR.
ASSESSORI E DIRIGENTI APICALI, in un secondo tempo e nel più breve tempo possibile, avrebbero poi fatto un bando “ponte”, in attesa di poter elaborare anche con copertura e utilizzo di fondi sociali europei, UN BANDO DI GARA VERO E PROPRIO DI DURATA PLURIENNALE (tre anni?) APERTO PER IL SERVIZIO DI SCOLARIZZAZIONE ROM, che però come hanno vivacemente esposto lavoratori e lavoratrici e i sindacati, AVREBBE COMPORTATO GIA’ IL DANNO DELLA PERDITA DEI POSTI DI LAVORO E L’INTERRUZIONE PER MESI DELLA SCOLARIZZAZIONE ROM, non tanto per la tempistica del bando da pubblicare ma per il DANNO CONCRETO E REALE AL DIRITTO ALLO STUDIO E ALLE LORO FAMIGLIE, PER L’ANNO SCOLASTICO ORAMAI INIZIATO…
Oltre al fatto che nessuno degli Assessori presenti, né il Direttore del Dipartimento, è stato in grado o non ha voluto rispondere IN BASE A QUALE NORMATIVA E DISPSIZIONE PRECISA SI OPERAVA DA PARTE DEL COMUNE TALE ESTENSIONE DI AFFIDAMENTO, che camuffa un affidamento diretto  mascherato da presunta formale legalità ma non di quella sostanziale, rispetto di disposizioni comunitarie in materia di appalti e bandi di gara, della legge dello Stato che prima si è dichiarato di non poter accogliere nella proposta sindacale e degli enti… né di chiarire con quali corrette e trasparenti modalità, si sarebbero SELEZIONATE E REPERITE DA ROMA MULTISERVIZI, LE PERSONE DA UTILIZZARE E DA PRECARI, PER LA SOLA FUNZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO SUI MEZZI DI TRASPORTO SCOLASTICO “RISERVATO”, né di quale forma di vigilanza come Assessore anche con Delega alla formazione e lavoro (Politiche attive del lavoro come chiesto e specificato dal dirigente sindacale autorganizzato dell’Usi), si facesse carico il Comune di Roma Capitale, per quanto riguardava il COLLOCAMENTO, ASSUNZIONE E REGOLARITA’ DELL’UTILIZZO LAVORATIVO DEGLI OPERATORI E OPERATRICI, ANCHE EVITANDO IL RISCHIO CONCRETO DI DISCRIMINAZIONE E DI DISPARITA’ DI TRATTAMENTO tra lavoratrici e lavoratori, donne, di etnia rom, di persone “non gradite” per i loro trascorsi politici o sindacali…o altro…
L’Assessore Rossi Doria, ha poi chiesto sulla seconda fase di elaborazione del bando di gara vero e proprio, la collaborazione e il contributo di sindacati, enti e lavoratrici  in futuri TAVOLI TECNICI, nella prossima settimana, non rilevando come pertinenti le critiche, osservazioni e rilievi fatti da più parti della platea, non solo dai rappresentanti sindacali autorganizzati o dalla stessa CGIL FP, sul fatto CHE SE SI GARANTIVA QUEL MECCANISMO TRANSITORIO ALLA ROMA MULTISERVIZI E ALLE AZIENDE CON L’APPALTO DEL TRASPORTO IN FASE ESECUTIVA, NON VI SAREBBE STATA LA CONTINUITA’ LAVORATIVA E LA DOVUTA SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE E DI PROFESSIONALITA’ DI GRAN PARTE DEI 107 DIPENDENTI, NE’ SI PONEVANO BASI SOLIDE E FONDATE PER UN SERVIZIO DI SCOLARIZZAZIONE FUNZIONALE E MIGLIORE DI QUELLO GIA’ SVOLTO IN PASSATO (da sempre, si ribadisce che non si chiedeva la conservazione dell’esistente, ma che in ossequio al diritto allo studio e al rilancio di tali attività sempre più complesse sul territorio cittadino e nelle scuole, la SCOLARIZZAZIONE E LA MEDIAZIONE INTERCULTURALE ANDAVA POTENZIATA E RILANCIATA, ALL’INTERNO DELLE ATTIVITA’ DI CONTRASTO ALLA DISPERZIONE SCOLASTICA E ALL’ISTRUZIONE PUBBLICA E DI MASSA).
FORSE, CON IL MECCANISMO E LE SCELTE ADOTTATE DAL COMUNE, SI SAREBBE SVILUPPATA UNA COMPETIZIONE SELVAGGIA, CIRCA 30 - 32 PERSONE (una per linee di trasporto previste per questa estensione di appalto, anche se oltre all’autista ne servono due per linea…per rispettare le norme sulla sicurezza, ANCHE QUESTO L’ASSESSORE NON LO SAPEVA, quindi siamo già al 50% sul totale della forza lavoro già utilizzata per questo tipo di servizio ridotto e spezzettato)  SUI 107, PER ANDARE A FARE I PRECARI CON I CONTRATTI DI LAVORO STILE JOBS ACT…e la speranza di poter lavorare con il nuovo bando se IN POSSESSO DEI REQUISITI E DEI TITOLI DI STUDIO L’ASSESSORE ROSSI DORIA E I SUOI DIRIGENTI APICALI, FORSE DIMENTICANO CHE ESISTONO NORME CONTRATTUALI NAZIONALI E REGOLAMENTI DI SETTORE (D.C.C. 135 2000 E 259 5 IN MATERIA DI AFFIDAMENTI E APPLATI E CONVENZIONI DI ROMA CAPITALE), CHE PREVEDONO I CASI DI CAMBIO DI GESTIONE E LE TUTELE DI CHI E’ STATO UTILIZZATO FNO AL 31 AGOSTO 2015, IN QUEI SERVIZI…

 

L’incontro è terminato verso le 18.30 del 18 settembre 2015, gli Assessori sono ritornati per i lavori di Giunta comunale, lavoratori e lavoratrici con enti e sindacati, sono rimasti nella Sala Rosi per verificare i passaggi successivi di contrasto a queste pessime scelte, di negazione di diritti e tutele previste dalle leggi e dai contratti collettivi e aggirate con operazioni e “artifici tecnici” di dubbia legittimità, operate dal Comune e dalle forme di intervento, anche per tutelare le situazioni più deboli e ricattabili tra i lavoratori e le lavoratrici, senza lavoro  e con scarse prospettive, nonchè di mobilitazione. 
L’USI e gli operatori – operatrici in lotta di scolarizzazione rom, in assemblea permanente e in assemblea sindacale, già da lunedì mattina 21 settembre, saranno presenti a piazza del Campidoglio per esporre le loro ragioni e in concomitanza, ironia della sorte, con un convegno alla sala Giulio Cesare sulla LEGALITA’ E MAFIA CAPITALE, i cui effetti DANNOSI E PENALIZZANTI stanno subendo loro malgrado.

 

 

Martedì saranno presenti all’Assemblea capitolina e continueranno l’opera di sensibilizzazione e informazione su questo “FATTACCIO BRUTTO”, UN VERO ”ROMANZO CRIMINOGENO”. LA LOTTA PROSEGUE…NON LASCIAMO DA SOLI QUESTI LAVORATORI E LAVORATRICI AUTORGANIZZATI, LE FAMIGLIE E GLI ALUNNI ROM, DIAMO UN SEGNALE CONCRETO DI SOLIDARIETA’ E PER RIPRISTINO SERVIZI E LAVORO