Cultura. L’ORRORE DELLE DONNE

Diffondiamo questo magnifico e terrificante articolo sulla condizione della donna nella maggior parte dei paesi del mondo.
Nazanin Armanian è un’iraniana in esilio in Spagna, che ha una profonda conoscenza dei problemi sociali, sia del Medio Oriente, sia del mondo occidentale.

 

L’ORRORE DELLE DONNE: DOVE, COME E QUANDO VUOLE

 

25 nov 2014

Chiedete ai leader del vostro paese come molte donne sono state violentate sessualmente o uccise finora in questa settimana o mese. Chiedete a Barack Obama se è dispiaciuto per il rapimento di ragazze nigeriane, se si è a conoscenza che i “compatrioti” di Boko Haram hanno violentato 22 milioni di donne.

Molte ragazze americane sono state violentate non in baraccopoli, ma in un campus universitario: Harvard ha registrato un centinaio di aggressioni sessuali negli ultimi tre anni. Ha studiato lì, ad Harvard, Todd Akin, politico che divise le violazioni in stupro legittimo e illegittimo? Chiedete anche a David Cameron, in quale Paese sono state violentate lo scorso anno circa 69.000 donne e 9.000 uomini (!).

O chiedete a Vladimir Putin se è stato informato che ogni 40 minuti muore un suo connazionale; e chiedete perché le leggi non considerano un reato la violenza contro le donne (VAW) in casa. Oppure chiedetelo ai leader danesi, i quali hanno detto che avrebbero mandato truppe in Afghanistan per salvare le donne, mentre il 53% delle loro connazionali vengono picchiate da uomini. Come si può sconfiggere la misoginia se si condivide l'essenza del suo della sua prassi, la legge del più forte?, come se fosse una giungla?

Per affrontare un problema, e questo è un grosso problema per qualsiasi leader sensibile, la prima cosa da riconoscere è la sua esistenza, ma, in fondo, tutti credono che l'abuso è una "questione femminile".

Come vediamo, tra le innumerevoli immagini scioccanti di alcuni uomini occidentali ammanettati decapitati, o di centinaia di soldati siriani giustiziati a sangue freddo da una banda criminale in Medio Oriente, non ci sono immagini di stupri, torture e omicidi di migliaia di ragazze e di donne da parte dei terroristi stessi. Sono invisibili, come i 700 milioni di donne in tutto il mondo che hanno subito grave violenza sessuale fisica da un uomo del suo entourage. Una situazione peggiore, se possibile, per l'estremismo religioso, l'aggressione militare e un capitalismo senza cuore e selvaggio, che viene innescata contro i più poveri, contro la maggior parte delle ragazze impotenti racchiuse nei campi profughi ... La violenza sessuale è una delle manifestazioni di una società sessista, costruita sul dominio degli uomini in competizione per possedere più ricchezza, più potenza e più donne.

In molti paesi vige una radicata apartheid contro le donne, anche se in misura diversa: paesi del Medio Oriente e Nord Africa considerano le donne un sottogenere, esse hanno bisogno per tutta la vita, come minori o handicappati mentali, di un tutore maschio che le priva dei diritti fondamentali come avere una propria carta d'identità, la partecipazione politica (diritto di votare e di essere votate), libertà di circolazione, diritto allo studio, al lavoro, a camminare da sole, cantare, ballare amare, ridere ad alta voce, scegliere il colore del vestito, etc. In Spagna, una donna non può, per una legge non scritta, essere allenatore di tennis maschile, invece un uomo può addestrare altre ragazze.

Almeno un miliardo di donne in tutto il mondo sono state maltrattate e vittime di abusi sessuali, tra cui sono state abusate 120 milioni di bambine violentate e vendute, 133 milioni hanno provato il terrore e il dolore quando hanno loro mutilato i genitali con coltelli e forbici, 41 milioni non hanno accesso all'istruzione primaria, mentre ogni anno, 60 milioni di quelle che vanno a scuola sono sessualmente aggredite nel mondo; 57 milioni di ragazzine hanno subito la pedofilia legale diventando spose bambine. Decine di migliaia di donne muoiono per le violenze del marito durante la notte delle nozze o quando partoriscono a 11-12 anni. In Nepal, muore una ragazza su 24 durante la gravidanza o il parto; in Mali, la proporzione è una su 10 .

Ora che Papa Francesco ha alzato la voce contro l'abuso di sacerdoti sui ragazzi, si apre l'opportunità anche per i religiosi musulmani e induisti di vietare matrimoni aberranti con bambine di 7-8 anni. Una delle molte forme di "femminicidio" diverso dall’ “omicidio” di uomini uccisi da altri uomini nella misura dell’ 8% rispetto alle loro pari, umiliate e maltrattate.

In India, milioni di bambine tra gli 8 ei 14 anni sono offerte dalla famiglia alle divinità, ma dato che per alcuni "dio" è sinonimo di "uomo", sono state convertite in prostitute eternamente disponibili, senza diritto di sposarsi. Altre migliaia di donne vengono riservate agli uomini di casta superiore e da questi violentate. Una donna a casa per uso privato e altre mille prostitute da usare "dove, come e quando lui vuole”.

In alcune zone della Nigeria, le donne non solo non hanno il diritto di ereditare, ma sono ereditate insieme ad altri effetti personali del defunto. Nel democraticizzato Afghanistan, dove la NATO ha speso 6 miliardi di dollari al mese dopo l'occupazione nel 2001, l'aspettativa di vita per un’afghana è di soli 45 anni, e ogni mezz'ora vi è una morte per parto; in questo inferno il tasso di suicidi di donne è superiore a quello degli uomini. Non c'è un solo paese al mondo sicuro per le donne.

CASA E MATRIMONIO

La “dolce casa “, l'unità fondamentale della società in tutti i paesi del mondo, è il luogo più pericoloso e spaventoso per l'integrità fisica dello donne. L’opinione che "i panni sporchi si lavano in famiglia " è stata utilizzata per nascondere l'abuso di potere da parte del "capofamiglia" in un sistema basato sulla autorità gerarchica e la proprietà privata : "Finché morte non ci separi ". Quasi la metà delle donne negli Stati Uniti volevano la separazione prima della loro morte.

Se l'abuso sessuale delle donne è la forma più orrenda di abuso fisico, la guerra è la somma di tutte le calamità che una donna può soffrire.

La violazione è stata legittimata dalle religioni semitiche all'interno del concetto di "doveri coniugali".

Prima, hanno stabilito che le povere donne avessero diritto a tetto e cibo, purché conformi con questo dovere. I "NO" della moglie, della partner, dell’amica o vicina di casa, che si ribellano contro il ruolo assegnato all’uomo, sono stati i motivi principali dell’abuso sulle donne nel mondo: "Adamo non è solo" (Bibbia); o che "devono servire quietamente immobili l’uomo" (Corano); o che debbano essere responsabili del controllo della sessualità maschile per preservare il suo maledetto onore.

Credo che abbiano consolidato i matrimoni precoci e forzati di ragazze. Una delle ultime vittime, 16 anni, afghana. strangolata dal marito tre giorni dopo le nozze, in una battaglia impari, in cui lei si è rifiutata di giacere con il nemico. Nell "aldilà", dovrebbe essere inviata anche all’inferno?

La violazione è parte integrante del sistema patriarcale (che spesso inizia con la pedofilia e l'incesto inter familiare) ed è così diffusa che, se il mondo si interessasse a conoscere le sue reali dimensioni, il potere basato sulla "famiglia", il nucleo del mercato, si disintegrerebbe, continua QUINDI lo stupro coniugale. Allo stesso modo in cui l'adulterio viene letto come l'invasione di un uomo nella proprietà di un altro uomo.

Il cosiddetto "destino biologico" è servito alle élite politiche per rafforzare la maternità della donna con premi e punizioni in base alle esigenze demografiche del potere: dalla sterilizzazione forzata di centinaia di donne ebree nere in Israele al divieto della vasectomia in Iran, dove circa 100.000 aborti clandestini vengono eseguiti ogni anno, sradicando la vita di decine di adolescenti e giovani.

La relazione tra la violenza "domestica", la guerra e le violazioni dirette alla donna ha le radici non solo nella militarizzazione degli abusi contro le donne, ma anche nell’ostentazione dell'esercizio del potere su altri: così è stato in Armenia, Kurdistan, Ruanda, Palestina, Guatemala, Colombia, Jugoslavia, Libia, Sudan (Darfur), Somalia, Congo e Liberia, tra gli altri paesi. Come oggi in Iraq e in Afghanistan i soldati di occupazione hanno violentato donne in presenza del capofamiglia .

Nel 1937, dopo che i soldati giapponesi ebbero massacrato 300.000 cinesi a Nanchino, costrinsero i padri e i fratelli a violentare le loro figlie, sorelle e madri. L'industria di "Sesso e violenza " (una è la pornografia ) non conosce crisi: le guerre si incaricano di fornire continuamente carne fresca.

PERCHÉ NON C'ERA NESSUNA LOTTA ORGANIZZATA

Nello stesso modo in cui le differenze biologiche non causano disuguaglianza, la violenza non è incrostata negli ormoni maschili; quindi, non esiste la "violenza maschile" come categoria biologica, ma "la violenza degli uomini" di costruzione sociale e categoria di genere. Una donna dopo aver ucciso un aggressore per legittima difesa, l’iraniana Rejhaneh Yabbari 25 anni prima di essere giustiziata, non solo ha rotto gli schemi del patriarcato, ma quelli del sistema di potere stesso. Ha rifiutato di rispettare la legge : “sposati e sii sottomessa". Mettere fine alla violenza richiede cambiamenti strutturali della società, delle leggi e della lotta organizzata di donne e uomini.

Il "no" e la sovversione delle donne è una delle principali cause di aumento generalizzato della violenza che a sua volta è dovuto più ad una ristrutturazione automatica del capitalismo, piuttosto che alla lotta organizzata dalle donne che stanno elaborando alcune strategie tra le quali sarebbe importante un lavoro educativo tra i bambini e gli uomini. La violenza viene appresa e trasmessa.

Scheherazade, narratrice di fiabe che è riuscita a rieducare un monarca misogino e assassino, ha raccontato la storia di una donna-fata, dotata di ali magiche che indossate le permettevano di volare fino a toccare le stelle. Un giorno, sulla sua strada incrociò Hasan, che si innamorò della sua bellezza. Nel suo desiderio di possederla, egli le rubò e le nascose le ali. Poi, per farle dimenticare il volo, la compiacque con bambini, gioielli e sete. Convinto di aver distrutto lo spirito indomito della sua preda, riprese lunghi viaggi per aumentare la sua fortuna. La donna, che non aveva mai smesso di cercare le sue ali, le ritrovò, afferrò i loro figli e volò in terre lontane, attraversando "sette creste senza picchi, sette mari senza rive sette deserti senza limiti". Nessuno dovrebbe essere spogliato delle proprie ali.

NAZANIN ARMANIAN

Ho lasciato metà della mia vita nelle mie terre persiane, e quando sono atterrato in questa penisola della speranza, irresistibile piattaforma di richiamo di pane e di pace per tutti, ho cominciato a esercitare l'ufficio sconcertante di esiliato:, imparare, ammirare, trasmettere, divulgare rivelare e denunciare, per questi ultimi ho approfittato delle classi universitarie, dei media di comunicazione e di una dozzina di libri come «Omar Khayyam Robaiyat» (ed. DVD, 2004), «Kurdistan, il paese inesistente» (Vento Fiore, 2005), «Iraq, Afghanistan e Iran, 40 risposte al conflitto in Medio Oriente» (Lingua Rag, 2007) e «L'Islam senza velo» (Bronzo, 2009).

 

Traduzione di Sonia T. e Dante Lepore