Nostra proposta alla sezione dell'AIT italiana

UNIONE SINDACALE ITALIANA
Usi fondata nel 1912
SEGRETERIA GENERALE COLLEGIALE
MILANO – UDINE – ROMA - CASERTA

 

 

A seguito dell’incontro (da Voi richiesto) del 31/03/2015 c/o la sede dell’USI in via Ricciarelli 37 in Milano, vi comunichiamo quanto segue:

Non è accettabile la proposta così come da Voi formulata, e come O. Sindacale proponiamo alla Vostra attenzione la nostra proposta a breve o lunga scadenza con possibilità d’uscita per ovviare all’attuale stallo che abbia come finalità ultima un interesse comune al sindacato e agli associati.

Un chiarimento è d’obbligo.

Per quanto riguarda il giornale “Lotta di Classe” e i siti precisiamo che questi, sono di proprietà o accreditati alla scrivente O.S. USI, con atti registrati (nel primo caso da Claudia Santi con atto notarile depositato a Milano). Anche se fino ad ora non è stata avviata nessuna azione legale, ma, ciò non equivale da parte della nostra organizzazione sindacale ad alcuna rinuncia sine die.

Nota: la scrivente USI ha riconoscimenti a livello nazionale e territoriale agibilità e diritti sindacali nei luoghi di lavoro consolidati nel tempo, senza nulla togliere a USIS e USI-Ricerca per i diritti sindacali acquisiti nei comparti in cui sono presenti, la somma di questi riconoscimenti aumenterebbe la visibilità nei confronti di controparte e un peso politico specifico nel territorio.

In premessa una visione della situazione generale in cui versano i lavoratori e la classe subalterna.

A fronte a un attacco senza precedenti contro le condizioni di vita e di lavoro nel PAESE portato avanti dal Governo Renzi imposta dalla TROIKA, che tenta il ripristino incondizionato del profitto capitalistico. Crediamo in questa fase che sia importante per l’USI – UNIONE SINDACALE ITALIANA spendersi nel tentativo di unificare a livello locale e internazionale le realtà o forze che credono che un altro modello che sociale è possibile e che abbiano alla base del progetto l’autogestione, l’autorganizzazione, il federalismo municipale, l’azione diretta ….

Pensiamo inoltre che sia opportuno lanciare un appello unitario a tutte le strutture libertarie e/o non autoritarie, alle organizzazioni sindacali conflittuali e sindacalisti/e rivoluzionari/e perché sia costruita un’alleanza sociale di opposizione, che riprenda e rilanci il progetto dello strike meeting, che costruì lo sciopero generale e sociale del 14 novembre che logiche dettate dal pensiero egemonico non hanno avuto seguito e reso monco il percorso.

Dopo chiarimenti e premesse questa nostra nota scritta.

 

Rispondiamo innanzitutto a un’organizzazione sindacale che ha un percorso simile al nostro autogestionario e autorganizzato e che entrambe continuano a combattere questo sistema avendo come fine una società liberata ed egualitaria.

Per ricostruire un’alleanza sociale rivoluzionaria e libertaria, pensiamo sia dapprima opportuno trovare un sistema di lavoro comune tra la nostra USI e la sezione italiana dell’AIT e l’USI Ricerca che di questo progetto nessuno pensa di esse centrale.

Pertanto

Si può ipotizzare a nostro avviso una o più strade su cui è possibile un leale confronto:

- La prima quella di un PATTO FEDERATIVO tra le  strutture che pur lasciando agli altri piena libertà di lavoro sindacale e sociale a tutti/e, si possano trovare momenti comuni nel livello organizzativo nazionale non scartando in un prossimo futuro l’ipotesi di una segreteria collegiale e/o sperimentando mobilitazioni contro il Jobs act, la riforma della scuola di Renzi, l’attacco ai diritti sindacali e alla rappresentanza …

- La seconda quella di una unità di azione/patto di collaborazione che senza costruire sovrastrutture di mediazione, sia capace lo stesso di portare avanti le comuni battaglie di cui abbiamo accennato sopra.

In chiusura della nota.

Il percorso da noi ipotizzato e la nostra disponibilità sarà messo parimenti all’attenzione dell’USI RICERCA per trovare quella disponibilità annunciata di confronto e l’eventualità di una collaborazione, senza pregiudizi o preconcetti che ci hanno caratterizzato fino a oggi. Un cambio di passo che dovrebbe vederci affrontare le attuali problematiche in modo diverso, nel pieno rispetto delle libertà e del lavoro e delle esperienze di ogni realtà, ha sperimentato con successo in tanti anni di attività sindacale e sociale nei luoghi di lavoro in cui siamo presenti che hanno rappresentato un richiamo al sindacalismo autogestionario.

Nell’ attesa

La segreteria collegiale

Unione Sindacale Italiana.

USI.

10.04.2015

 

Rendiamo pubblico quanto da noi scritto e inviato al soggetto in indirizzo a seguito dell'infame aggressione verbale subita al corteo del 1° maggio a Milano.
L'aggressione ha avuto un solo attore dell'USIS (che nel recente passato ha avuto alloggio e spese a carico della struttura d'appartenenza) personaggio che ha tentato col suo linquaggio da fans dello sport, di coinvolgere realtà e manifestanti nel suo insensato comportamento.
La FAI responsabilmente non è stata partecipe alla vile aggressione e il tutto si è concluso così come iniziato. Nulla di fatto.
La Segreteria
 

Milano 02.05.2015.