Ugo Gobbi: convegno sulla pedagogia Libertaria

E' Morto a 91anni Ugo Gobbi

 

E' Morto a 91 anni il compagno  amico dell'anarchia Ugo Gobbi- La notizia è arrivata una settimana dopo il decesso.

Per le strade di Rimini si sono visti i manifesti funerali con la dicitura "A  esequie finite Ugo Gobbi saluta gli amici".

Qui sotto alcune sue considerazioni fatte nell'autunno 2011  e in allegato un documento fatto alcuni anni or sono a Roma al convegno organizzato dall'usi sulla pedagogia libertaria e L'asilo svizzero di cui lui era pediatra collaboratore.

"Io cercavo quello che ancora cerco adesso,

Prima di tutto, se esista, una specie di tenaglia fra gli uomini, che faccia sì che ragionino, che si incontrino, cosi che piano, piano si buttino nell’acqua, in una acqua dal sapore gradevole e smettano di considerarsi, uno più bravo, uno più grande, uno più bello, mentre possano cominciare a pensare che siamo tutti uguali.

Fino a quando non si arriva a pensare a una eguaglianza, non si arriva neanche a potere pensare a essere gli uni vicini agli altri“.

*ROMA OTTOBRE 2009- CONVEGNO SULLA PEDAGOGIA LIBERTARIA NEL CENTENARIO DELLA MORTE DI FERRER*.

Cenni storici sull'esperienza del Ceis a Rimini e sulla prospettiva della pedagogia libertaria come educazione permanente alla libertà e all'autonomia.

di Stefano Lucchii

Sono contento di essere potuto venire a questo convegno e fertile confronto su Ferrer e la pedagogia libertaria. Io cercherò di focalizzare l'attenzione su un aspetto; quello dell' educazione permanente alla libertà. Per rendere più chiara la cosa partirò da dei riferimenti storici locali che ci sono stati a Rimini, città in cui vivo. Abbiamo fino ad ora ascoltato degli interventi molto interessanti sulla storia e la metodologia della pedagogia di Ferrer e della sua scuola razionalista che operavano nel periodo storico dell'inizio dello scorso secolo in Spagna. Come è stato evidenziato c'era una forte necessità di autogestire l'aspetto educativo per potere difendersi dal potere monarchico e clericale di allora. Arriva a noi il pensiero di Ferrer, come estremamente attuale anche oggi nella civiltà del controllo sociale informatico e digitale.

Scrive in 'La scuola moderna' a proposito del controllo sociale: "La scuola imprigiona i bambini fisicamente, intellettualmente e moralmente, per dirigere lo sviluppo delle loro facoltà nel senso voluto dal potere". Il pensiero di Ferrer è altresì attuale per quel che concerne le finalità che la pedagogia libertaria rivoluzionaria possono avere: "Noi vogliamo persone capaci di distruggere e di ricostruire di continuo gli ambienti sociali e di rinnovare se stessi, esseri umani la cui forza consiste nell'indipendenza intellettuale, che non si assoggettino mai a nulla, sempre disposti ad accettare il meglio, felici per il trionfo delle idee nuove, con l'aspirazione a vivere vite molteplici in una sola vita."

 

In questo convegno, sono anche stati fatti interessanti interventi di ambientazione storica sulle relazioni che Ferrer teneva con liberi pensatori come Kropoktin e tanti altri suoi contemporanei molti dei quali facevano riferimento al fermento libertario e anarchico che c'era a Parigi.