Amianto: processo Fibronit (Broni)

Iniziato processo Fibronit di Broni (PV)

Scritto il 17 aprile 2012 da Daria De Nesi

Processo Fibronit

 

Iniziato ieri il processo per l'esposizione ad amianto causata dagli stabilimenti di Broni.

 

VOGHERA (PV) – Ha iniziato il proprio corso ieri mattina il processo Fibronit, con una prima udienza a porte chiuse nel Centro natatorio Dagradi di Voghera.

Il processo accerterà cause e responsabilità in merito all’esposizione ad amianto negli stabilimenti di Broni e nelle aree circostanti gli stessi. Sui lavoratori e sulla popolazione. Esposizione che potrebbe aver causato all’incirca un migliaio di vittime.

 

Sono imputati nel processo dieci tra ex dirigenti e consiglieri d’amministrazione dell’azienda.

L’impianto ha lavorato amianto dal 1932 al 1994.

Costituiti in parte civile i familiari delle vittime, Stato, Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comune di Broni, Avani, Legambiente. Sono sei gli incidenti che hanno causato la morte di lavoratori negli ultimi giorni.

 

Nel cesenate Fidelmo Urbini, operaio di 48 anni, ha perso la vita nella cava in cui lavorava fin da ragazzino, schiacciato dal nastro trasportatore. A Castelfranco (Modena) Maurizio Trenti, un artigiano di 43 anni è precipitato dal tetto di una palazzina mentre stava pulendo la canna fumaria dello stabile.

 

A Roccalanzona Domenico Passatore, autotrasportatore di 51 anni è rimasto ucciso da una scarica elettrica mentre manovrava il braccio meccanico del suo camion in un’azienda agricola della montagna parmense.

 

Un poliziotto di 47 anni, a Nuoro, è morto a bordo del camion su cui viaggiava, precipitando in una scarpata.

 

Sono due le lavoratrici, entrambe donne, morte a causa d’incidente in itinere nei giorni scorsi. È morta sulla Asti-Castagnole, nei pressi di Monferrato, Camilla Bergesio di 56 anni. La donna era impiegata in un supermercato di Asti e tornava a casa dopo aver terminato il suo turno di lavoro.

 

 

Ha trovato la morte recandosi al lavoro Le Quyen Ngo Dinh responsabile dell’Area immigrati della Caritas di Roma. Di origine vietnamita, era arrivata in Italia come rifugiata nel 1990. La donna viaggiava su uno scooter che si è scontrato con uno scuolabus su cui viaggiavano ventitré bimbi rom del campo nomadi di Castel Romano.