Da: amor y rabia. Giovedì 17, Giornata della Collera

In una fredda e caliginosa mattinata, anche gli studenti milanesi sono partiti da Piazza Cairoli in manifestazione, riappropriandosi della piazza, aderendo allo sciopero promosso dalla CUB e da altri sindacati di base. Erano in migliaia, dietro i vari sound system gli striscioni delle scuole, e il 'book -block' con gli scudi di polistirolo colorato con sopra i titoli dei capolavori della letteratura italiana. Manifestazione bella partecipata, colorata e determinata. Lo slogan più gridato era: 'Save the school, not banks' e 'No alle spese militari', 'No alle grandi opere', 'La vostra crisi non la vogliamo pagare'. E tutti avevano chiaro che il governo 'tecnico', il governo Monti è soltanto la faccia 'presentabile' di un sistema che si sta preparando a fare pagare i suoi debiti ai soliti. 'Dal puttaniere al banchiere' infatti era l'efficacissima sintesi del passaggio dal governo Berlusconi a quello del 'professore', che un compagno recava scritto su un cartello. Poi, come al solito, dopo una rissa tra studenti del 'Cantiere' e i Corsari, Il corteo si è mosso. Azioni dimostrative contro banche ed assicurazioni, qualche vetrina dei ladroni autorizzati, Banca Intesa e Unicredit, è stata infatti coperta di uova marce, mentre i fumogeni riscaldavano l'atmosfera. Poi il corteo si è diviso. Una parte ha proseguito per Piazza Cadorna, mentre l'altra ha cercato di arrivare alla 'Bocconi' per 'dare un 'saluto' al professor Monti e alla sua compagine di bocconiani che ci dovrebbero tirare fuori dai guai. Qui la polizia ha caricato e alcuni compagni sono rimasti contusi. Bello e numeroso lo spezzone anarchico e libertario. I Compagni del Liceo Artistico di Brera, i compagni del collettivo Anopticon , quelli del Telos, assieme agli Anarchici Uniti e agli studenti del Tenca erano veramente tanti, dietro un bello striscione nero con la a cerchiata in mezzo.

La Lotta Continua.

 

Milano. 17.11.11.